Freelance, libero professionista, lavoratore autonomo, imprenditrice… tante sfumature di un unico luminoso colore: la libertà.

La libertà di poter lavorare quando vuoi, dove vuoi. Di scegliere quale lavoro fare e come farlo, con chi lavorare, per chi lavorare. La libertà di non avere limiti alla possibilità di guadagnare, di costruire qualcosa da amare e far crescere come fosse un figlio. Libertà di tempo e di scelta.

Ah che carica! Che vita! Eppure poi capita di ritrovarsi a lavorare la sera tardi, stanca morta, senza mai staccare e comunque sempre in ritardo. Capita di accettare di lavorare il doppio per la metà del compenso, perché non ci si può permettere di perdere nemmeno un cliente, a costo di passare giorni frustrata e oppressa: il senso di colpa vince sempre.

“Posso farcela”, te lo dici spesso, vero?

  • Quando gli impegni si accumulano
  • quando c’è quel cliente che ti dà il tormento
  • quando non sai come gestire tutti i social
  • quando non sai più da dove far piovere richieste
  • quando non sai come pagare tutto quello che c’è da pagare, e vorresti che ti avanzasse abbastanza per continuare a formarti e studiare
  • quando non sai come sopravvivere a tour de force estenuanti che pensavi durassero solo qualche giorno e invece dopo mesi non sono ancora finiti
  • quando non ricordi l’ultima volta che ti sei presa una vacanza, o hai fatto un controllo del tuo stato di salute

Ci sono giorni in cui ti chiedi dove sia finita tutta la gioia della libertà. Essere freelance è per donne toste: devi essere sempre sul pezzo, non c’è molta differenza tra un festivo e un feriale, può capitarti di lavorare a orari improponibili con buona pace di amici e famiglia, le garanzie sono un miraggio e oltre al tuo lavoro devi avere competenze imprenditoriali, fiscali, di marketing, con la paura costante di fare passi falsi.

Una mia cliente, freelance, mi ha confessato un po’ a denti stretti: “Invidio le persone organizzate, riescono a fare tutto e non sembrano mai stanche, hanno i super poteri!”. Non è la prima a dirmelo, e non credo che sarà l’ultima. Le persone organizzate esistono davvero, ma non hanno le antennine verdi. Soprattutto esistono freelance che magari non hanno avuto la fortuna di nascere con il talento per l’organizzazione, ma che con buona volontà e tanta disciplina, piano piano, passo dopo passo, hanno conquistato la libertà. Quella vera.

Il talento in ogni caso non basta. Puoi e devi allenarti a vivere organizzata per essere libera di avere tutto il tempo che ti serve per fare ciò che vuoi.

Diventare freelance organizzata in 10 mosse

Allora come fare a organizzarsi per essere libere, senza zavorrarsi con le catene del caos e della procrastinazione? Ecco 10 semplici step da cui puoi iniziare.

  1. Vestiti per uscire. Anche se lavori da casa, indossa vestiti come se dovessi andare in ufficio. Convinci i tuoi neuroni che è arrivato il momento di lavorare, che non sei più nel letto. Togli il pigiama, datti una sistemata: sono concesse anche le scarpe da ginnastica, comode ma non le ciabatte.
  2. Programmati la giornata la sera prima. Le urgenze e gli imprevisti sono sempre in agguato: non farti trovare impreparata. Farlo alla sera ti permette di svegliarti già con le idee chiare, ed è meno traumatico passare all’azione.
  3. Dormi bene, mangia bene, fai movimento. Sembra un consiglio anomalo per l’organizzazione, ma è fondamentale: non puoi essere produttiva se non tuteli il tuo livello di energia, e non puoi essere davvero organizzata se non conosci il tuo bioritmo e non ti allinei con esso.
  4. Usa gli strumenti giusti. Se viaggi spesso o sei molte ore fuori casa, il tuo ufficio deve essere con te: agenda, smartphone, portatile, ma anche batteria di scorta, hard disk esterno, auricolari.
  5. Non fare liste chilometriche. Scrivi solo 3 cose al giorno. Inizia dalla più importante e non passare alla successiva finché non hai finito, senza farti incantare dal multitasking, mi raccomando.
  6. Impara a dire di no e metti dei paletti. Essere disponibile sempre e per tutti non fa di te una professionista migliore. Prendi meno incarichi, ma fatti pagare il giusto: lavorare su ciò che è in linea con i tuoi obiettivi ti farà lavorare più concentrata e appassionata, e farà bene anche alla tua salute.
  7. Tieni in ordine la tua postazione di lavoro. Che sia un ufficio spazioso o un ripiano in cucina, è il tuo regno: trattalo con rispetto. In ordine non vuol dire vuota, basta che sia funzionale, con quello che ti serve a portata di mano.
  8. Non trascurarti. Mettiti in agenda un appuntamento con te stessa come se fossi il tuo cliente più importante. Una pausa non ti farà perdere tutto quello che hai seminato finora: il riposo fa bene all’autostima e ti ricarica le batterie.
  9. Esci dal guscio. Lavorare da sole ha meravigliosi lati positivi, ma anche il rovescio della medaglia: la socializzazione si riduce all’osso. Non smettere di coltivare le relazioni con le persone care, frequenta ambienti stimolanti, partecipa a eventi e workshop per formarti e per il piacere di confrontarti e crescere.
  10. Sposta l’attenzione al risultato. C’è qualcosa che ancora ti blocca e non ti fa sentire organizzata? Prova a immaginare come ti sentirai quando lo sarai. Lascia perdere le manie di perfezionismo e affronta la tua giornata: non tutta insieme, un pezzo alla volta.

Ti sembra tutto troppo facile a dirsi e difficile a farsi? Hai già provato mille tecniche, mille metodi, ma poi alla fine ricaschi sempre nel solito caos? Se vuoi una mano per applicare questi 10 punti alla tua situazione specifica, scrivimi.

L’organizzazione rende liberi.

Carolina


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