Hai presente il tempo che perdi a cercare qualcosa, convinta di averla messa in un posto, e invece c’è di tutto tranne quello che cerchi? Ordine spaziale e quantità di tempo a tua disposizione sono direttamente proporzionali.
Tranquilla, se non è quello che desideri, non è necessario diventare perfettamente ordinata per avere più tempo, o almeno non è l’unica strada percorribile. L’ordine deve essere funzionale per te, per ciò che ti interessa, per ciò che conta e ha valore per sentirti serena e soddisfatta. È assolutamente soggettivo. L’importante è, come sempre, che tu ne sia consapevole e che sia tu ad avere il controllo del tuo spazio e del tuo tempo, anziché esserne schiava e subirlo passivamente.
Per dire, io notoriamente non sono particolarmente ordinata, ma lo divento in maniera impeccabile nel momento in cui il disordine mi fa perdere tempo per le mie priorità. Avere una camera da letto non perfetta, ma aver passato due ore al parco con le mie bimbe, mi fa sentire felice, punto. Avere una casa in ordine pronta ad accogliere ospiti mi rende felice, ma passare tutto il giorno a pulire per ottenerlo mi fa sentire frustrata. Meglio avere lo stesso risultato con meno spreco di tempo ed energia, no? Questo è ciò che intendo quando parlo di organizzazione dello spazio funzionale alla tua felicità.
Una migliore gestione dello spazio migliora anche la gestione del tempo, perché sono un po’ due facce della stessa medaglia. Partecipando qualche tempo fa a una serata dedicata proprio a questo argomento, ho notato come gli errori che venivano presentati sono poi gli stessi che tendi a fare, probabilmente anche tu, nella gestione delle attività. Ci sono almeno 3 modi di pensare e di agire che ti stanno boicottando e che ti impediscono di ottimizzare spazio e tempo.
1. Accumulare per sentirti sicura
Spazio. Una delle cose che mi ha colpito di più durante quella serata, e che condivido pienamente, è che avere molti oggetti e uno spazio occupato attorno a noi ci dà sicurezza. Tralasciando la sensazione di caos quando il disordine è troppo, sicuramente una stanza completamente vuota e spoglia è meno rassicurante e accogliente di un salotto ben arredato, non trovi?
Tempo. Allo stesso modo, accumulare attività e sentirti sempre impegnata ti dà sicurezza e soddisfazione. Alla fine della giornata, cosa ti fa sentire meglio tra “sono distrutta, ma ho fatto veramente un milione di cose!” e “la giornata è passata e non ho fatto niente”? Fare tante cose dà soddisfazione, certo, ma vale la pena arrivare a sera distrutta e non avere mai tempo per nient’altro? Ciò che manca di più, spesso, è proprio il giusto equilibrio tra il fare con soddisfazione e il bisogno di strafare, di riempirsi l’agenda per il terrore di fermarsi. La serenità è nel trovare l’equilibrio tra vuoto e pieno, tra consumare energia e recuperarla, tra avere giornate piene, ma solo di cose che ti fanno stare bene.
2. Avere la sensazione di perdere tempo
Spazio. Dedicare del tempo a fare spazio e liberarsi di ciò che non serve è molto spesso considerato un’inutile perdita di tempo. “Ho milioni di cose da fare, figurati se ho tempo di mettermi lì a riordinare.” Salvo poi perdere mezza giornata a cercare quel qualcosa che ti serve e che chissà dove avevi riposto.
Tempo. Allo stesso modo, quando consiglio di prendersi del tempo ogni mattina o sera, o almeno una volta a settimana, per fare il punto della situazione e pianificare i giorni seguenti, sono in poche a riuscire a farlo con regolarità e a percepirne il reale valore. È normale, è una di quelle buone abitudini che impieghi un po’ di tempo ad acquisire, finché ti chiedi come facevi prima senza. Prendersi il tempo di pianificare, per poi lasciar andare e cogliere l’attimo senza la presunzione di controllare tutto, ti aiuterà a gestire meglio energia, tempo, spazi, e a tenere a bada gli imprevisti. Prendersi il tempo per pianificare prima di agire è un po’ come prendere la rincorsa per saltare più lontano.
3. Non riuscire a scegliere
Spazio. Quando ti dedichi al decluttering, la fase della selezione è fondamentale per dividere gli oggetti tra ciò che terrai, regalerai o butterai, e per trovare la giusta collocazione in base alla funzione. Devi ragionare in termini di utilità: quanto ti è utile quell’oggetto?
Tempo. Gli stessi principi valgono per organizzare le tue attività, se vuoi avere tutto il tempo che ti serve per ciò che desideri. Devi avere ben chiara una scaletta di priorità, saper distinguere ciò che è urgente da ciò che è importante, individuare cosa delegare e chiederti se ciò che stai facendo è in linea con i tuoi valori. Non è la quantità di cose che hai, o che fai, ma la loro qualità e utilità a renderti davvero soddisfatta. Lasciar andare, dire di no, sono tra le cose più difficili da fare: prova a non viverlo come una rinuncia, ma come il momento in cui prendi consapevolezza che stai dando valore a qualcosa che per te è molto più importante.
Vedi quante cose in comune hanno l’organizzazione dello spazio e del tempo? Ti ritrovi anche tu in questi 3 errori? Potresti essere convinta di avere un problema con il tempo, e invece è solo questione di spazio, o viceversa! Chiudi questi 3 modi di pensare in una scatola e agisci per ritrovare la libertà di essere tu padrona del tuo spazio e del tuo tempo.
Non è necessario che io venga a casa tua o nel tuo ufficio per mettere in ordine o dirti cosa fare nella tua giornata: quello di cui hai bisogno è trovare il criterio di organizzazione, di spazio, di tempo, o entrambi, perfetto per te, in modo che tu possa applicarlo in autonomia. Se vuoi una mano a trovarlo, scrivimi.


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